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Progetti
Brutti ma Buoni

Brutti ma Buoni

 

Progetto “BRUTTI  MA  BUONI”

 

FINALITÀ

  • sostegno alla spesa  delle famiglie del Distretto che vivono momenti di difficoltà finanziarie
  • Informazione/Promozione del benessere  sociale, della salute e di stili di vita sani 
  • educazione alimentare
  • prevenzione  e lotta agli sprechi
  • creare una  rete  tra gli  attori  coinvolti  che permetta di  strutturare  e dare  solidità  al progetto stabilito
  • documentare e rendere visibile l’esperienza come fonte di ricchezza per la comunità locale.

 

Obiettivi specifici

-  organizzare  e gestire un processo  che porti  alla  stabile  consegna di una  spesa bisettimanale

alle famiglie segnalate.

-  attivare  una  stretta  collaborazione  con  servizi  territoriali  affinché  individuino  le  famiglie

destinatarie del progetto

-  sensibilizzare i giovani del territorio (gruppi scout, parrocchiali..) in un sostegno pratico nella  gestione delle attività del magazzino

-  valutare in itinere il reale bisogno delle famiglie con l’elasticità di modificare in corso d’opera i  destinatari della distribuzione

 

AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE

Comuni del Distretto Pianura Est

 

DESTINATARI

 Nuclei familiari residenti sul Distretto che vivono momenti di difficoltà familiari

 

ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI

  • Comuni
  • Associazioni di volontariato del Distretto

 Contenuti

 

L’idea progettuale  di riferimento è quella di  “Brutti ma buoni”. I prodotti alimentari che restano invenduti per  qualche difetto che non altera la qualità del prodotto- grazie alla convenzione firmata con gruppi della grande distribuzione -  vengono prelevati e raccolti/stoccati  in un piccolo magazzino e  poi distribuiti alle  famiglie che necessitano di un  sostegno economico, segnalate periodicamente dal servizio di assistenza sociale del Comune.  Il servizio viene offerto con regolarità con una cadenza tendenziale di due volte al mese. Fino ad oggi, circa una ventina di famiglie hanno usufruito, a turno, per un periodo variabile – stabilito dai servizi sociali dei Comuni coinvolti - di questo servizio

Il concreto il processo di distribuzione degli alimenti e beni di consumo prevede le seguenti fasi:

•  Ritiro della merce invenduta dai supermercati convenzionati.

•  Scarico merce presso il deposito di San Giorgio di Piano.

•  Selezione e pulizia del materiale.

•  Verifica dei bisogni alimentari di ogni famiglia attraverso una lista fornita ad ogni nucleo.

•  Confezionamento buste spesa.

•  Distribuzione e consegna alle famiglie.

 

La confezione ed il recapito dei pacchi coinvolge altre associazioni del territorio che si trovano così ad operare “in rete”. I  dati  e  le  informazioni  raccolte  vengono  inseriti  in  un  data  base  sviluppato  da  VOLABO  funzionale al monitoraggio dei servizi offerti per la durata del progetto e utile per la costruzione di  un sistema di indicatori di tipo quantitativo e/o qualitativo.

 

Risultati attesi

•  Ottenere una lista di famiglie in situazione di  bisogno

•  Creare un sistema consolidato di consegna della spesa alle famiglie ogni 15 giorni 

•  Gestire  in maniera  autonoma  il magazzino  e  di  tutto  il  lavoro  di  raccolta  e  consegna  degli  alimenti invendibili dai supermercati

 

Trasformazioni che si intende attivare

 

Miglioramento delle condizioni di vita dei beneficiari (lavoratori a basso reddito con carichi famigliari, madri sole, famiglie numerose, anziani soli, famiglie di immigrati con minori a carico) attraverso un aiuto diretto ad un bisogno primario (alimentazione) mediante visite domiciliari dei volontari.

 Individuazione di modalità di coinvolgimento diretto dei beneficiari nella facilitazione della distribuzione alimentare: coloro che usufruiscono dei beni alimentare possono essere portatori diretti a loro volta di capacità, esperienze e forza lavoro e diventare parti attive di un processo paritario restituendo sotto altra forma quanto “riceve” ed essere accompagnati nel mondo del lavoro.

Individuare e sperimentare forme di interventi che, a partire dalla distribuzione alimentare domiciliare, portino alla conoscenza più complessiva del bisogno delle persone. Obiettivo di questa maggiore conoscenza sarà l’attivazione e l’implementazione delle capacità di risposta istituzionali e non del territorio. La distribuzione di alimenti, accompagnata da un ascolto efficace può essere il primo veicolo attraverso il quale il volontario/operatore del punto di distribuzione entra in contatto con la persona in stato di povertà ma al tempo stesso può agevolare, in rete con i servizi sociali e altre realtà del territorio, la presa in carico ed avviare un percorso di autonomia delle persone con risposte e orientamenti più ampi e strutturati(collegamento ai progetti del Piano di Zona dei vari territori)

 

Eventuali innovazioni che si intende promuovere

 

Il progetto intende focalizzare l'attenzione non sull'aiuto assistenziale, quanto sull'aiuto concreto della consegna del pacco alimentare come occasione di instaurare relazioni significative, coinvolgendo le persone beneficiarie nel dare a loro volta aiuto ad altre persone o famiglie in situazione di povertà.

Ogni persona, ogni famiglia o gruppo in situazione di carenza o di povertà è portatore di una ricchezza. Con questo progetto si intende valorizzare il tessuto umano e l'insieme di esperienze che costituiscono il patrimonio di vita di ogni persona, famiglia, gruppo (corpi intermedi della società). È un punto operativo innovativo, per aiutare la persona e le famiglie in situazione vulnerabile o di povertà a prendere coscienza del proprio valore e della dignità e sostenerle nella sua responsabilità di reagire.

Le visite domiciliari o le occasioni di compravendita calmierata svolte dai volontari non sono solo attività socio-assistenziali ma rappresentano l’occasione di condividere la vita e le condizioni di altre persone evitando la commiserazione o la sola denuncia delle ingiustizie, ma hanno lo scopo di far recuperare la fiducia nelle proprie capacità e di  proporre l’adesione ad attività di volontariato a queste persone che in diverse occasioni ha ricevuto una risposta molto positiva.

In questo modo si cerca di incrementare il capitale sociale di un territorio, il “povero” non è più considerato un problema ma una risorsa da responsabilizzare e coinvolgere.

La modalità con cui si vuole realizzare il progetto è quella di fare insieme, partendo dal rapporto con le persone e le famiglie cui il progetto è rivolto, che in questo modo si sentiranno meno soli di fronte alle vecchie e nuove povertà.

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  • retro magazzino
Progetti
Casa Famiglia

Casa Famiglia

La Casa Famiglia "Dolce Acqua" è una grande casa di campagna ristrutturata che ci consente di avere spazio per l'accoglienza. Un grande prato, davanti a casa, permette a tutti di giocare liberamente, anche agli adulti.
E' composta da una coppia, Giampiero Bianchi  ed Enza Caricchio, e da due figli naturali, con le competenze richieste dalle normative vigenti.
Nel 1990 abbiamo iniziato ad aprire la nostra casa all'accoglienza, inizialmente a Bologna, poi a Pieve di Cento ed ora a San Giorgio di Piano.

 

La nostra funzione genitoriale:
- garantisce una presenza e una relazione significativa al bambino in affido.
- assicura l' accompagnamento nel suo individuale percorso, elaborando insieme ai servizi responsabili l' intervento educativo , che possa condurlo verso una autonomia e uno sviluppo delle proprie capacità, e tutte le forme attuabili a garantirne il rientro nella propria famiglia, là dove è possibile.

Il lavoro della famiglia nella sua quotidianità familiare diventa un ambiente terapeutico nel momento in cui il minore viene accolto nel suo bisogno ne diventa parte costruttiva sentendosi accolto recupera fiducia in se stesso e negli altri; il nostro perseverante "esserci" rende l'incontro ed i nostri intenti più credibili.

 

Uno spazio creativo non solo fisico ma soprattutto mentale e personale da la possibilità di generare l'interesse ad essere protagonisti della propria storia stimolando strumenti e competenze al ri-scoprire e ri-creare il senso della propria autostima.

 

Per noi, fondatori di "DOLCE ACQUA" il buon esito del progetto e il raggiungimento degli obiettivi prefissati è indispensabile essere rete, far sentire e sentirsi appartenere è per noi vitale rispetto anche alle accoglienze. La rete è sostegno tecnico e di supervisione, sostegno morale-religioso, sostegno nel confronto e nella condivisione delle "gioie" e delle "fatiche" anche concrete con gli amici, ciò consente loro di sentirsi arte attiva della Casa Famiglia e a noi di essere confermati in ciò che crediamo e facciamo.

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  • Casa Famiglia
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Progetti
InStalla

InStalla

Caratteristiche dell'intervento
Come Associazioni in rete ci siamo riconosciuti nella finalità prevista dal bando; avendo una struttura a disposizione in comodato d'uso, abbiamo ritenuto di non lasciare intentata la possibilità di partecipare.
L'idea base del progetto è quella di ristrutturare uno spazio, una vecchia stalla, che rievoca le origini e tradizioni contadine del territorio, per rivalorizzarla e ri-occuparla, per renderla un luogo, destinato ai giovani, da usare come opportunità di relazione, informazione e scambio. Uno spazio che favorisca il più possibile il pieno sviluppo della personalità in tutte le sue dimensioni - culturale - sociale ed economico - stimolando e sostenendo i ragazzi/e nel desiderio di protagonismo, nell'assunzione di responsabilità ed autonomia.

 

I giovani avranno la possibilità di acquisire strumenti e competenze per la realizzazione di iniziative condivise e pensate insieme ai coetanei, tramite la presenza di volontari, afferenti alle Associazioni e/o di tutors, che avranno il compito di sostenerli ed accompagnarli nel percorso di costruzione della propria identità e nel percorso evolutivo che porta alla consapevolezza di poter essere cittadini adulti e quindi risorsa per tutta la comunità locale. I ragazzi/e dell'"In-stalla", sul lungo periodo potranno riuscire ad organizzare attività (sostegno scolastico, laboratori, feste, concerti, serate) per gli adolescenti (14 -18 anni) e gradualmente trasmettere loro le competenze acquisite all'interno delle struttura.

 

Le attività potenzialmente realizzabili nella struttura "navigano" tra il mondo informatico (creazione di un sito web) , ed i "vecchi" laboratori in diverse discipline artistiche/culturali (mostre, fotografia, cinematografia ecc.), cambi viaggi-studio e di lavoro all'estero, possibilità di formazione al volontariato. In-Stalla potrà divenire un punto di riferimento per il mondo giovanile locale e per le realtà educative presenti sul territorio e favorire la nascita di una rete di collegamento fra le risorse locali (famiglia, scuola, società sportive, realtà parrocchiali, realtà ricreative e culturali, Amministrazione comunale, gruppi di volontariato, organizzazioni del mondo del lavoro, pro-loco).
"In-Stalla" sorge accanto ad una forma concreta di solidarietà: una casa famiglia di accoglienza per minori.
Si ritiene tale elemento un valore aggiunto in quanto offre una testimonianza e una "contaminazione" indiretta al senso del prendersi cura.
Inoltre offre occasioni di solidarietà e volontariato diretta alla stessa casa-famiglia.

 

Finalità generale
Favorire forme di cittadinanza attiva e di protagonismo giovanile attraverso la possibilità di usufruire di uno spazio di incontro, di aggregazione e di accompagnamento.

 

Obiettivi specifici che si intendono perseguire con l'uso della struttura oggetto d'intervento
1) Promuovere e sostenere percorsi di assunzione di responsabilità e di autonomia sia a livello del singolo che del gruppo.
2) Accompagnare i giovani nella progettazione e realizzazione di iniziative rivolte anche ai coetanei del territorio (singoli, gruppi formali ed informali, associazioni giovanili ecc)
3) Promuovere le risorse e le competenze individuali e di gruppo (socializzazione, protagonismo, creatività, auto- organizzazione, cultura ecc).

 

Destinatari
Giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Verranno previste attività mirate anche alla fascia adolescenziale, di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

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Progetti
Casa delle Mamme

Casa delle Mamme

Il progetto Casa di Accoglienza Mamma&Bambino

 

Abbiamo avviato la realizzazione concreta di un nuovo progetto di accoglienza.

Desideriamo realizzare una casa accogliente dove mamme con figli o donne in stato di gravidanza trovino un sostegno concreto e, attraverso un percorso educativo e la condivisione di momenti di vita familiare e di spazi con le comunità presenti nelle strutture attigue, possano interagire tra loro divenendo una risorsa l’uno per l’altro.

 

Gli ospiti

Nella casa accoglieremo e sosterremo donne con figli minori e donne prossime al parto che si trovino temporaneamente in situazione di diffi coltà - psicologica, sociale e relazionale - connessa alla maternità ed alla genitorialità, di origine familiare, ambientale ed economica.

La struttura consentirà di ospitare contemporaneamente 4 nuclei familiari, per un massimo di 8/10 persone, segnalati dai servizi sociali del territorio (Comuni, ASL, Provincia).

 

Gli obiettivi che vogliamo raggiungere

La finalità primaria del nostro progetto di accoglienza consiste nel condurre la mamma ad una progressiva

presa di coscienza del proprio disagio che, con l’aiuto dell’equipe educativa, dovrà poi elaborare fi no a comprendere il valore, i diritti e la dignità della propria persona; il passo successivo sarà farle recuperare o costruire una buona relazione madre-bambino imparando, con l’esperienza ed il confronto, ad accudire il proprio fi glio in modo adeguato, sia da un punto di vista fisiologico che affettivo. Raggiunta questa importante meta, aiuteremo i nostri ospiti a programmare ed avviare una nuova vita familiare autonoma.

I percorsi educativi in cui inseriremo gli ospiti della Casa saranno personalizzati e definiti in base agli obiettivi da raggiungere individuati insieme ai Servizi Sociali invianti. L’azione dell’equipe educativa consisterà nel

sostegno e nell’accompagnamento lungo il progetto personale di ciascun ospite.

 

Il contesto in cui è inserita la Casa

L’immobile rurale preesistente verrà ricostruito ex novo per rispondere alle finalità sociali cui è dedicato e, dunque, essere il più possibile fruibile per le persone ospitate e funzionale per i servizi di accompagnamento e per gli obiettivi educativi, di avvicinamento all’autonomia del nucleo familiare e di reinserimento sociale.

La struttura non è isolata ma volutamente inserita in un contesto di corte colonica in cui sono presenti già una casa-famiglia ed uno spazio che ospita varie attività realizzate da giovani, volontari ed associazioni.

La possibilità di trascorrere la giornata in un ambiente che, seppure distante dal paese, sia pieno di vita, di opportunità relazionali e di interscambio di esperienze con altre tipologie di comunità, contribuirà a sostenere le mamme sul piano psicologico ed affettivo e nella gestione dei fi gli, e ad attivare sinergie positive anche sul piano organizzativo.

 

Le spese che sosterremo

Il costo complessivo che dovremo affrontare per la realizzazione della struttura è di 350.000 euro.

Poco più di un terzo della spesa verrà coperto con un contributo pubblico. Come associazione, faremo fronte ad una parte dei costi utilizzando risorse già in nostro possesso ed altre che raccoglieremo con iniziative di sensibilizzazione.

Per il residuo pari a circa 150.000 euro faremo ricorso ad un credito agevolato “Ethical Banking”, il progetto di finanza etica di Emil Banca fi nalizzato alla costruzione di un circuito economico virtuoso per lo sviluppo delle attività del settore Non Profi t.

 

Come sostenerci

Per aiutarci a realizzare la Casa di Accoglienza Mamma&Bambino potete far pervenire il vostro contributo:

 

Investendo, anche cifre contenute, in un prodotto bancario Ethical Banking attivato da Emil Banca per consentire il finanziamento del progetto ad un tasso particolarmente agevolato

 

a titolo di donazione (fiscalmente detraibile dal reddito come erogazione liberale onlus), utilizzando il conto corrente bancario c/o Emil Banca, intestato a “Casa Famiglia Dolce Acqua  (IBAN:   IT 39 W 07072 37050 009000060327)

 

Per maggiori informazioni potete contattarci al numero 051 66.30.807 o scrivere a info@dolce-acqua.org.

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